In un panorama digitale saturo, dove ogni clic conta e ogni secondo di attenzione vale oro, i brand affrontano la stessa sfida: mostrare il prodotto giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.
Fino a poco tempo fa, ciò dipendeva dall’intuizione, dalla segmentazione manuale e da ore di modifiche nel Business Manager.
Oggi dipende da qualcosa di molto più preciso: un catalogo ottimizzato.
I cataloghi sono passati da semplici elenchi di prodotti a diventare il fulcro delle campagne automatizzate.
E quando sono ben strutturati, connessi e integrati con l’intelligenza artificiale, possono moltiplicare le performance pubblicitarie senza aumentare l’investimento.
INDICE DEI CONTENUTI
- Perché l’ottimizzazione è fondamentale per le tue campagne
- Dall’automazione all’intelligenza: le nuove funzionalità
- Verso l’intelligenza predittiva
Cosa significa davvero “ottimizzare un catalogo”
Ottimizzare un catalogo non significa semplicemente avere dati “corretti”.
Significa dare a quei dati un senso per le piattaforme e per l’utente.
Gli algoritmi di Meta, Google, TikTok o Pinterest devono capire i tuoi prodotti come farebbe un essere umano:
- Che cosa sono.
- Quando vengono acquistati.
- A chi possono interessare.
- Quali hanno maggior probabilità di vendita.
Per questo l’ottimizzazione si concentra su tre pilastri:
1. Struttura pulita e coerente
Elimina errori, duplicati e attributi scritti male. Mantieni prezzi, nomi e ID sincronizzati con l’eCommerce.
Questo evita il rifiuto degli annunci e migliora il match rate tra prodotto e pubblico.
2. Dati arricchiti e rilevanti
Più attributi contiene il tuo feed (colore, taglia, stagione, margine, uso, stile), più segnali riceve l’algoritmo per mostrare l’annuncio giusto alla persona giusta.
3. Prioritizzazione dinamica
Non tutti i prodotti sono uguali. Alcuni hanno una conversione migliore, margini più alti o maggiore disponibilità.
Un catalogo ottimizzato deve sapere cosa evidenziare, quando e dove, adattandosi in tempo reale.
Perché l’ottimizzazione è fondamentale per le tue campagne
Un feed ottimizzato consente alle piattaforme pubblicitarie di prendere decisioni più intelligenti.
Il risultato? Campagne più precise, CTR più alto e maggior ritorno.
Vantaggi diretti:
- Maggiore visibilità nelle campagne catalogo (Meta, Google, TikTok).
- Segmentazione più accurata in base all’intento di acquisto.
- Aggiornamenti automatici in caso di variazioni di prezzo o stock.
- Creatività più personalizzate grazie agli strumenti dinamici.
Esempio: un brand può mettere in evidenza prodotti diversi in base all’ora del giorno o al meteo, dando priorità automatica agli articoli con maggiore probabilità di conversione.

⚠️ Errori comuni nella gestione dei cataloghi
Anche le migliori campagne possono fallire a causa di un catalogo gestito male.
Ecco gli errori più frequenti:
- Titoli generici o poco descrittivi. Gli algoritmi non capiscono il contesto, ma solo i dati.
- Immagini incoerenti. Sfondi diversi o risoluzioni disomogenee riducono il CTR.
- Categorie senza logica. Se i prodotti sono classificati male, verranno mostrati al pubblico sbagliato.
- Attributi vuoti. Meno informazioni = meno opportunità di targeting.
- Aggiornamenti manuali. Ogni ritardo nel feed può generare errori negli annunci attivi.
Evitare questi errori è la base per far sì che il catalogo non solo funzioni, ma spinga le performance.
Dall’automazione all’intelligenza: le nuove funzionalità
La Adsmurai Marketing Platform (AMP) porta l’ottimizzazione dei cataloghi a un livello superiore, combinando precisione tecnica e automazione intelligente.
🔹 Generative AI: descrizioni che vendono da sole
L’intelligenza artificiale generativa crea o migliora automaticamente le descrizioni dei prodotti a partire dagli attributi del catalogo, come taglia, colore o tipologia, garantendo coerenza tra i mercati e maggiore attrattiva negli annunci.
Esempio: trasformare un semplice “Felpa marrone XS” in un testo con valore di marca e tono commerciale, adattato al contesto.
Migliora anche il posizionamento organico e la rilevanza nelle campagne dinamiche.

🔹 International Catalogs: un catalogo, tutti i mercati
Se lavori in più Paesi, mantenere vari feed può essere complicato. Con International Catalogs, AMP consente di creare versioni multilingue e multivaluta senza duplicare il lavoro.
Lo stesso prodotto può apparire come Sale, Soldes o Sconti a seconda della lingua e della posizione dell’utente, mantenendo coerenza visiva e branding globale.
Questo non solo semplifica la gestione: aumenta la conversione fino a +35% nelle campagne multinazionali.
🔹 Catalog Health: controllo totale prima di attivare le campagne
Prima di caricare il feed su Meta, Google o TikTok, Catalog Health mostra una diagnosi completa—errori, avvisi e metriche di lettura—per evitare rifiuti e perdita di visibilità.
Include un pannello di controllo in cui puoi rivedere ogni prodotto, filtrare per tipo di errore e applicare correzioni senza toccare il file originale.
Mantenere un “Read Rate” superiore al 95% garantisce feed puliti, coerenti e approvati.
🔹 Product Labelizer e Custom Labels: dai priorità a ciò che conta
Queste funzioni identificano automaticamente i prodotti con migliori performance (best seller, alti margini, sconti attivi) e li etichettano nel feed per campagne specifiche.
In questo modo puoi creare gruppi dinamici come “HighDiscount”, “TopSeller”, “NewCollection” e assegnare budget o creatività diverse in base al comportamento.
🔹 API Connection e aggiornamenti programmati
Grazie alla connessione diretta via API, ogni modifica al catalogo (prezzo, stock o promozione) si riflette immediatamente negli annunci.
Puoi anche programmare aggiornamenti automatici per date chiave come Black Friday o Natale, assicurando campagne sempre aggiornate senza interventi manuali.

Verso l’intelligenza predittiva
Il futuro dell’ottimizzazione dei cataloghi va oltre il mantenimento di dati puliti.
L’intelligenza artificiale consente di anticipare i comportamenti: rilevare quali prodotti guadagneranno rilevanza, adattare i prezzi dinamicamente o generare creatività in base all’intento di acquisto.
In questo scenario, il catalogo smette di essere un file passivo e diventa un asset strategico di marketing—un sistema che apprende dalle performance, si adatta al contesto e agisce prima che l’utente lo chieda.
Ottimizzare il catalogo non è un compito tecnico: è una strategia di crescita.
È ciò che separa i brand che reagiscono da quelli che prevedono.
E la differenza si nota: nella qualità degli annunci, nell’efficienza del budget e nella coerenza dell’intera strategia digitale.
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