Per oltre un decennio, il clic è stato la moneta ufficiale del marketing digitale. CTR, CPC, traffico web… tutto ruotava attorno a quel gesto minuscolo che separava l’utente curioso dal potenziale cliente. Ma il comportamento digitale è evoluto: oggi l’utente non ha più bisogno di uscire da una piattaforma per informarsi, confrontare o persino acquistare.
Nasce così il fenomeno del Zero Click Marketing: un modo per generare impatto e valore senza che l’utente faccia clic. Può sembrare controintuitivo, ma è esattamente la direzione verso cui si muove l’ecosistema digitale: piattaforme chiuse, IA generativa ed esperienze integrate in cui la decisione avviene dentro, non fuori.
TAVOLA DEI CONTENUTI
Il nuovo viaggio dell’utente: dal clic al contesto
Pensiamo a qualcosa di quotidiano come pianificare un viaggio: cerchi “cosa fare a Lisbona” e Google ti mostra già mappe, recensioni, orari e prezzi dei biglietti, il tutto senza aprire un’altra scheda.
Oppure su TikTok: vedi la recensione di uno zaino con il pulsante di acquisto integrato. O su ChatGPT: qualcuno chiede “migliori strumenti di analisi dei dati” e il modello cita diversi brand.
In tutti questi scenari, l’utente prende decisioni senza visitare siti esterni, ma i brand presenti in quei contesti guadagnano autorevolezza, memorabilità e considerazione. Il clic scompare, ma l’impatto no.
Perché il clic non spiega più tutto
Google, Meta, Amazon o TikTok vogliono che gli utenti restino nel loro ambiente. Per questo integrano sempre più funzionalità: comparatori, moduli, recensioni o persino sistemi di pagamento.
Il risultato:
- Meno traffico verso i siti,
- Più tempo e interazione all’interno delle piattaforme,
- Nuovi spazi per ottenere visibilità senza dipendere dal clic.
Questo richiede un cambio di mentalità. Non basta più ottimizzare per il CTR; ora bisogna ottimizzare per la presenza contestuale, per apparire nel momento e nel luogo in cui l’utente decide.
Come sfruttare lo Zero Click Marketing
La sfida non è opporsi, ma capire come trarne vantaggio. Ecco le strategie che i brand più avanzati stanno utilizzando (e che con Adsmurai aiutiamo a misurare e scalare):
1. Ottimizza per la visibilità, non solo per il traffico
La nuova SEO si basa sul contesto, non sui clic. I brand che crescono di più sanno strutturare le informazioni per apparire in AI Overviews, snippet o riassunti dell’IA.
Esempio: un brand di arredamento ottimizza la guida “come scegliere un divano per un soggiorno piccolo” con dati chiari e linguaggio naturale. Google può usare quel frammento direttamente nel suo riassunto IA. L’utente non entra nel sito, ma il brand guadagna visibilità e autorevolezza.
Con Adsmurai Data Services, applichiamo questa logica anche nei progetti di misurazione e analisi, aiutando i brand a capire quale tipo di contenuto genera impatto reale in ambienti senza clic.
2. Crea contenuti nativi e misurabili dentro ogni piattaforma
Il successo non si misura più con la visita, ma con l’interazione. Su TikTok o Instagram, non conta il link in bio, ma quante persone salvano, condividono o commentano i tuoi contenuti.
Caso reale: Un brand di abbigliamento ha lanciato la campagna Home (House) su TikTok con contenuti nativi, senza reindirizzamenti esterni. L’impatto è stato enorme: awareness massiva, +12% di vendite e un engagement ben superiore alla media del settore moda.
Il segreto è creare contenuti pensati per vivere dentro la piattaforma e misurarne l’impatto senza dipendere dal clic. Qui entra in gioco l’expertise di Adsmurai nell’analisi cross-platform, integrando dati di Meta, TikTok, Google e altri canali in un unico ambiente visivo come Adsmurai Marketing Platform (AMP) o dashboard in Looker Studio.
3. Partecipa all’ecosistema dell’IA generativa
Sempre più utenti usano strumenti come ChatGPT, Gemini o Copilot per cercare informazioni. E sì, i brand vengono già menzionati in quelle risposte.
Strumenti come il Brand Tracker di Adsmurai permettono di monitorare come l’IA “parla” del tuo brand, in quali contesti appare e rispetto a quali competitor. Queste informazioni sono oro per scoprire nuove opportunità di visibilità e ottimizzare contenuti e strategie SEO-IA.
In altre parole: se l’IA ti cita, il tuo brand guadagna presenza senza bisogno di clic.

4. Genera contenuti “citabili” e autorevoli
I modelli di IA si nutrono di fonti affidabili. Pubblicare studi proprietari, dati originali o report di mercato è un modo diretto per entrare in quel circuito di visibilità implicita.
Esempio: un brand alimentare pubblica un’analisi sul consumo salutare in Europa. Google o ChatGPT potrebbero includere frammenti di quel contenuto nelle risposte automatiche. Non c’è clic, ma ci sono riconoscimento e rilevanza.
In Adsmurai aiutiamo i brand a capire il valore reale di questi impatti, integrando menzioni IA, impression contestuali e metriche di attenzione nel loro ecosistema dati.
Le metriche che contano nell’era Zero Click
Dimentica il CTR come unico KPI. Oggi misuriamo aspetti diversi, più qualitativi e allineati alla realtà del comportamento digitale.
- Share of Voice: quanto viene menzionato il tuo brand rispetto alla concorrenza.
- Visibilità contestuale: in quanti ambienti appare il tuo brand senza clic (IA, video, recensioni, ecc.).
- Mention del brand nell’IA: frequenza e contesto delle tue apparizioni su piattaforme generative.
- Engagement senza uscita: salvataggi, condivisioni, commenti o interazioni all’interno dell’app.
- Tempo di esposizione: quanto tempo sei realmente sullo schermo dell’utente.
Queste metriche non vivono in Google Analytics. Per questo l’integrazione dei dati è fondamentale: con strumenti come AMP e Looker Studio, Adsmurai aiuta i team marketing a visualizzare, confrontare e valutare l’impatto globale, indipendentemente da dove avvenga l’interazione.
Casi ispirazionali di Zero Click Marketing in azione
- Wallapop (Spagna): ha ottimizzato i feed prodotto con informazioni dinamiche e rilevanza geografica, apparendo organicamente in ricerche locali e suggerimenti automatici. Più discovery, meno dipendenza dal clic.
- Brand di arredamento: ha strutturato le schede prodotto con dati arricchiti (misure, materiali, colori), consentendo la presenza in riassunti IA e risultati visivi di Google.
- Brand di sneaker: crea contenuti immersivi su TikTok e YouTube Shorts basati su storie, sfide e community. Tutto avviene dentro la piattaforma, ma l’effetto su vendite e notorietà è misurabile.
In tutti i casi, il denominatore comune è la capacità di misurare oltre il clic, ed è qui che le soluzioni di Data & Analytics di Adsmurai fanno la differenza.
Dal clic al contesto: il futuro del marketing digitale
Lo Zero Click Marketing non elimina l’importanza del traffico o della conversione, ma ne cambia l’ordine di priorità. Oggi la sfida non è far arrivare le persone al tuo sito, ma far arrivare il tuo brand nelle conversazioni dove si prendono decisioni.
I brand che sapranno leggere e interpretare questo nuovo scenario (dai dati, alla visibilità, alla misurazione integrata) domineranno il prossimo capitolo del marketing digitale.
E una cosa è certa: i clic possono scomparire… ma i dati no. Il futuro appartiene a chi saprà analizzarli.

